Field Day di Ferragosto / Contest ARI Magenta.
Di qui a pochi giorni ci sarebbe stato il Field Day di Ferragosto / Contest ARI Magenta.
Io mi trovavo come ogni anno in Agosto nell’Appennino Pistoiese e per partecipare alla gara intendevo tornare sulla montagna che sovrasta il paese nel quale ho la casa.
Da lì ho sempre operato, mai un anno senza fare attività da lassù, dapprima dalla macchina, forse dagli anno ‘70 se non addirittura prima, e poi sul cucuzzolo che io definii anni addietro “Anticima BDO” perché consideravo quel luogo di mia proprietà, se non altro dal punto di vista radioamatoriale. Nel corso degli anni e grazie a periodiche attività di potatura, se non addirittura di massiccio taglio, ne ho ricavato un ampio spazio adatto un tempo per potervi issare un traliccio ed una yagi di sei metri di boom e poterla ruotare a 10 metri di altezza.
Poi con il passare degli anni e specie con l’avanzare dell’età le mie possibilità si sono ridimensionate, non più QRO e tralicci, ma solo QRP ed antenne sempre più leggere.
Quest’anno sarei tornato su con una semplice cinque elementi HM sorretta da un palo da “togli.ragnatele” ,,,,
Ma c’era da trovare un percorso per accedervi che non fosse pericoloso specie nel discendere alla fine del contest. La pendenza è notevole e Luciano IK5LWE cui andai lassù qualche anno fa per mostrarglielo lo sa bene.
Sicché con qualche giorno di anticipo sono tornato lassù, armato di falcetto, segaccio e forbici per potare per aprire un tracciato sul crinale, molto più pianeggiante anche se più lungo .
Credo che i Regolamenti dei vari Diplomi non prevedano tale attività. Si pensa che 30 o addirittura 45 minuti “di cammino” siano sempre agevoli mentre io più di una volta ho dovuto aprirmi una strada in precedenza, es, TO-212, una modesta elevazione toscana, di fronte all’ Isola d’Elba, fra una intrigatissima macchia mediterranea mentre per raggiungere TO-751 di oggi siamo in mezzo ai faggi, felci ed erica, con pericolosi dirupi laterali.
Eccomi al 15 Agosto e lasciata la macchina nello spiazzo di cima sotto i ripetitori (la cima TO-031 è inutilizzabile dal punto di vista radio per il noise e perché mezza Italia è schermata dall’edificio). Con non poca cautela inizio a salire il tracciato che mi ero aperto e dopo una decina di minuti sono in cima.
Inizio il montaggio, la cinque elementi per prima e subito dopo l’817 in sola ricezione. Il beacon calabrese IZ8GMB/B (RC) arriva molto bene e anche meglio del perfettamente comprensibile IQ0HV/B JN61HQ 144456.5 MHz, beacon della mia Sezione ARI Colli Albani, installato nei Castelli Romani.
Un ottima indicazione di una buona propagazione troposferica.
Sistemo l’817 su una vecchia e disastrata cassetta della frutta trovata da quelle parti, collego il carico fittizio ed inizio le regolazioni. Alle nove in punto parto.
I QSO si susseguono con buona frequenza, Purtroppo non posso andare in chiamata automatica perché il noise irradiato dal telefonino che aveva registrata la chiamata automatica è troppo forte, Era la prima volta che lo usavo all’aperto, con l’antenna appena tre metri sopra la mia testa.
Ho chiuso pochi minuti prima delle 11 locali, perché ero atteso a valle per il pranzo di Ferragosto.
Nessun segnale ascoltato, e né risposte alle mie chiamate in FM irradiate in tutte le direzioni.
Mi scuso per le foto che non sono un gran che, ma la macchina fotografica stavolta ha fatto proprio cilecca … Dovrebbero comunque indicare che si riesce ad uscire in radio anche in mezzo ad una boscaglia.