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Antenne verticali per attivazioni SOTA (IK2LEY)

Roberto IK0BDO mi ha chiesto di scrivere qualcosa sulle mie esperienze con le verticali nelle mie attivazioni SOTA, tenterò quindi di spiegare perché prediligo questo tipo di antenna alle altre tipologie usate nelle operazioni portatili.

Perché la verticale? Perché è facile da costruire, ha un ottimo angolo di irradiazione, ma soprattutto occupa molto meno spazio di un antenna filare, che sia dipolo o end-fed.

Spesso l’attivazione da una cima comporta il dover condividere lo spazio a disposizione con altri escursionisti, cosa praticamente certa nei weekend e nei mesi estivi. E’ fastidioso dover stare attenti alla canna da pesca e al filo che non deve interferire con gli spostamenti di chi si approccia alla vetta. La verticale risolve (quasi) tutti questi problemi. Dico quasi perché una installazione appena efficiente vede la presenza di uno o più radiali, normalmente distesi per terra, risonanti. Le mie verticali, che poi descriverò, hanno tutte una bobina di accordo che permette di adattare l’impedenza alla bisogna, questo mi permette di utilizzare 4 o 8 radiali lunghi solo 1.5 metri cadauno, quindi non risonanti. Si,ma i sacri testi indicano almeno un radiale un quarto d’onda per ogni banda utilizzata direte voi. Lo so, l’efficienza dell’antenna viene un po’ castrata, il diagramma di irradiazione probabilmente diventa un po’ “crazy”ma stiamo parlando di operazioni che nella migliore delle ipotesi durano un paio d’ore, e che per motivi contingenti spesso si riducono a poche decine di minuti. In questo modo si occupa poco spazio, si può operare su più bande (Compresi i 40 metri) e si ottiene un sistema perfettamente bilanciato per l’uso che se ne fa.

Ho autocostruito quattro verticali multi banda, che alterno nelle mie attivazioni a seconda delle informazioni che ho della cima su cui mi recherò.

1°) Verticale da circa 5 metri, su canna da pesca in fibra di vetro da 6 metri, marca Decathlon, un quarto d’onda per i 20 metri, con bobina di carico a circa 1.8 metri dal punto di alimentazione, utilizzabile in 20,30 e 40 metri. Ha il vantaggio di essere un quarto d’onda intero nella banda regina, e comunque di essere sufficientemente lunga per i 30 e i 40. Le perdite sono limitate dal fatto che la bobina non è alla base, ma comporta l’utilizzo della CDP “pesante” e del relativo picchetto. La bobina è avvolta su un pezzo di tubo per idraulica, con circa una novantina di spire e moltissime prese a seconda della varie bande. Un filo con coccodrillo stabilisce il punto di accordo. Per praticità, la infilo direttamente sulla CDP. La realizzazione, dal punto di vista della manifattura, è abbastanza penosa, ma non disponendo di attrezzature per il “fai da te”neanche a livello hobbystico, me la faccio andare bene così!

2°) Verticale da 4 metri su CDP “leggera” da 4 metri, sempre Decathlon. La bobina è la stessa, e sempre a 1.8 metri dall’alimentazione. L’ultimo pezzo dell’antenna è uno stilo telescopico da 115 cm. L’antenna risuona come quarto d’onda in 17 metri, leggermente caricata in 20, poi 30 e 40.

Ritraendo lo stilo risuona anche in 15. E’ decisamente più leggera di quella precedente, e permette l’uso di altre due bande, ho collegato anche gli USA in 17 con questa verticale, mentre in 20 i migliori DX li ho fatti con ZL in cw e EL in SSB. Diciamo che questa la porto con me per attivazioni con salite non estreme, quando il meteo non prevede vento, e quando c’è qualche possibilità di QSO sopra i 20 metri.

3°) Verticale basata su antenna per mobile Comtrak 3800 MK2. Questa è un antenna venduta per l’utilizzo in mobile, lunga al max 180 cm. Io ho utilizzato solo la parte iniziale, quella con la bobina scorrevole, e l’ho allungata con tubetti di alluminio del Brico, i primi due telescopici, gli altri 3 avvitabili tra loro. L’ultima sezione monta uno stilo da 115 cm telescopico, l’antenna così è lunga circa 4,30 metri, pesa circa 600 grammi e viene montata su un picchetto da campeggio al quale è serrato un SO239 con boccola per i radiali. Vantaggi evidenti: copertura continua dai 60 ai 10 metri. Ovviamente sulle bande alte va abbassato lo stilo o tolto un elemento, ma in questo periodo di scarsissima propagazione non è un grosso problema. Questa verticale mi ha permesso di lavorare innumerevoli S2S con attivatori svizzeri, francesi e tedeschi che in 40 metri non sentivo. Miglior dx un S2S con una cima scozzese appena dopo mezzogiorno… Ovviamente in 60, mentre in 20 ho messo a log una stazione californiana, oltretutto da una cima coperta dal bosco e con la parte telescopica dell’antenna non estratta per mancanza di spazio, con 4 radiali non perfettamente stesi. Sta in una sacca, e il massimo ingombro è di circa 60 cm.. A giugno, con E sporadico, e velocemente adattata, ho fatto anche OJ0 e EI in 6 metri dal Monte Preaola.

Ultimo dettaglio: in caso di vento si può accorciare sensibilmente, ottenendo comunque buoni risultati dai 30 metri in su.

4°) Verticalina in alluminio, totalmente autocostruita, con bobina non alla base, in fase di perfezionamento. Un PL259 è fissato tramite un tubetto di plastica al tubo di alluminio di diametro più grande, poi una bobina a circa 60 cm dal punto di alimentazione, permette di accordarla dai 40 metri in su. Rispetto alla precedente, è più leggera e la bobina non è alla base, inoltre usa gli stessi tubetti. Per adesso la sto provando con filo con coccodrillo ad una estremità, ed uno spillo sull’altra, poi penserò a come ricavare le prese sull’avvolgimento. 430 grammi picchetto compreso, per 410 cm di lunghezza.

E’ evidente che l’utilizzo di tali antenne per cercare il DX non è la scelta ottimale, le verticali non caricate con i radiali risonanti, le Delta Loop, le EFHW realizzate a regola d’arte e magari montate molto alte, eccetera, son sicuramente molto più efficienti di queste mie realizzazioni meno che artigianali. Però, se lo scopo è di salire su una cima, facendo magari anche molta fatica, e avere la certezza di portare a casa l’attivazione nonostante tutto, spesso ottenendo un buon bottino di qso come mi capita spesso, questa breve descrizione potrà aiutare qualcuno a realizzare un’antenna facile a costo quasi zero. Infatti a parte la Comtrak (Presa usata a 25 euro) tutto il materiale ha costo bassissimo, senza considerare il fatto che tanta roba magari la si trova nel proprio junkbox.

Quindi, buone attivazioni!

Fabio, IK2LEY

IK2LEY
Author: IK2LEY

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