Radiatori VHF su Canna da pesca

Leggerissime antenne per i 144 MHz, semplicissime da installare -IK0BDO

…. da un mio articolo pubblicato su RadioRivista nel 2017

Mi sono deciso a scrivere queste due righe dopo aver letto delle Relazioni su un paio di attività svolte per il Diploma FM Montano dove non si è riusciti, purtroppo, ad effettuare alcun QSO.

Non che io sia un esperto di FM VHF, anzi ….

Tuttavia le mie brave esperienze in SSB, in VHF sono tante, ed effettuate in tutte le situazioni possibili. Alcune di queste sono state effettuate in condizioni meteo impossibili quando, arrivato con la macchina al punto di sosta, ed in procinto di intraprendere la salita a piedi, ci si rende conto che le condizioni meteo sono proibitive.

Cosa si fa allora, normalmente? La prima sensazione che si ha è quella di rinunciare, oppure si cerca di utilizzare la giornata in modo diverso.

Di montare la Yagi, specie se con un boom non proprio ridotto come lunghezza, non se ne parla nemmeno, visto, magari, che piove a dirotto …

Ma se nel bagagliaio c’è la solita canna da pesca (CDP) da tre metri e mezzo, costruita qualche decennio addietro, allora qualcosa si può tentare, se non altro per non sprecare la giornata.

Nulla di nuovo fin qui, in quanto la sua descrizione è da molto tempo nella Sezione Autocostruzione del sito Internet del nostro Club.

Questa è la mia CDP, con il suo dipolino per i 144 MHz in cima, ripresa in occasione di una attivazione effettuata con il bel tempo.

Se il tempo è inclemente, essa la si può montare addirittura stando seduti in macchina e, dopo averla estesa fuori dal finestrino, fissata magari con un elastico allo specchietto retrovisore, si può rimanere sul posto e fare, come mi è successo più di una volta, anche una trentina di QSO, magari in un Contest 144 Mhz, SSB, mentre fuori piove.

Si, trenta QSO, in 144 Mhz SSB, in contest, con i pochi watt dell’ 817, e con un semplice dipolo sorretto da una CDP, legata con un elastico al finestrino della macchina …., dovete credermi sulla parola, come vi chiederò di credermi, anche più avanti.

Ebbene, io ero convinto, sin dal lancio del Diploma FM Montano, che con il semplice gommino in dotazione al palmare non si sarebbe andati molto lontano, ed i risultati lo hanno, a volte, dimostrato.

Per sincerarmene, ora vi racconterò l’esperienza di stamani: sono andato da GBC e ho acquistato (svenandomi) un adattatore maschio-maschio – SMA -BNC – per il mio Baofeng UV-5r

Sono quindi uscito in giardino e, prima con il suo “gommino”, ho provato ad ascoltare l’unico ponte al momento attivo, un R2 dei Castelli Romani, su 145,650 MHz.

Stentavo a raggiungerlo, e solo orientando il palmare, 2-3 tacche di S-Meter, con un audio strappato e praticamente incomprensibile.

Una nota interessante: il “gommino” del Baofeng sembrerebbe essere efficiente e bene accordato: infatti, avvicinandogli la mano, il segnale, anziché aumentare, diminuisce se non addirittura sparisce.

A questo punto ho innestato il dipolo in cima alla canna e, in polarizzazione orizzontale ed orientandolo verso Rocca Priora (località nascosta, rispetto al mio QTH) il segnale saliva a quattro-cinque tacche.

Mettendo orizzontalmente la canna, ad un paio di metri parallelamente al suolo, ma in modo che il dipolo diventasse verticale, le tacche salivano nettamente e la modulazione di “un IZ8” usciva fuori dal palmare chiarissima.

Credo che questo basti a suffragare la mia convinzione che qualcosa di meglio di quanto è ottenibile da un “gommino” è possibile.

Ora non mi restava che costruirmi un adattatore a squadra, costituito da due connettori di alimentazione maschio – femmina, disposti a 90°, in modo che il dipolo, in cima alla canna, risultasse verticale.

Ho parlato di connettori di alimentazione, si, esatto.

Vediamo come è realizzata l’antenna: l’RG58, che passa attraverso la canna, termina con un connettore maschio da alimentazione DC

Il dipolo è costituito da due pezzi di cimino da CDP, lunghi 50 cm, che sorreggono un sottile filo di rame rigido, nastrato alla fibra di vetro e sorretti mediante pagliuzze capocorda e viti da 2 MA ad un connettore di alimentazione DC, da pannello

Per ottenere, però, la polarizzazione verticale, utilizzando lo stesso dipolo, si trattava di realizzare un adattatore a 90°, saldando insieme un connettore femmina di foggia diversa, più robusto, con uno maschio

Inserendolo in cima alla canna, tra il connettore collegato al cavo ed il dipolo, la polarizzazione verticale era così ottenuta.

Ma il mio interesse verso la praticità di questa banalissima antenna non poteva termnare così:

Abbiamo la fortuna, noi del Mountain QRP Club, di avere un Forum dove non ci scambiano, come da altre parti, insulti o sterili polemiche, anzi, non ne vogliamo proprio.

L’aspetto tecnico del Forum, unito a quello attinente le nostre attivazioni montane, è fondamentale: in una delle discussioni aperte, sull’argomento antenne, ho trovato lo spunto per estendere ulteriormente l’utilizzo della mia canna con un ulteriore elemento radiante, questa volta per una polarizzazione orizzontale.

http://mountainqrp.forumfree.it/?t=72043361#lastpost

Ho costruito un loop triangolare, a triangolo isoscele, con angolo al vertice di 37° gradi, così come suggerito da Stefano IZ1OQU nella discussione, in modo da avere una Z = 50 ohm e poter alimentare il loop direttamente, senza alcun tipo di adattamento.

Il lato basso, quello parallelo al terreno, è costituito da una canna di plastica da impianti elettrici del diametro di 16 mm, entro la quale scorre il conduttore da 1 mmq, isolato in vipla.

A metà della canna è praticato un foro da 10 mm (*) che possa permettere il passaggio della parte di cima della canna da pesca che, essendo conica, bloccherà la sua discesa esattamente al punto voluto. (*): ovviamente il diametro di detto foro è funzione della CDP usata.

Collegati gli estremi superiori del conduttore all’apposito connettore femmina ed inserito questo nel maschio terminale della CDP, si ottiene esattamente un triangolo isoscele

Le dimensioni calcolate di 80 – 58 – 80 cm sono state ridotte, in fase di taratura, a 75 -58 -75 cm, cosa che ha permesso di ottenere un ROS praticamente inapprezzabile.

In ricezione, questo loop triangolare che, ripeto, è caratterizzato da una polarizzazione orizzontale, quindi più adatto per un utilizzo in SSB si è dimostrato, comunque, leggermente migliore in FM (quindi polariizati verticalmente) come resa rispetto al “gommino”, forse grazie alla sua altezza dal terreno, e quindi vantaggioso per essere utilizzato per l’FM Montano, con l’indubbio vantaggio che, se si è saliti con l’ FT817 anziché il palmare, si tornerà a casa anche con qualche bel QSO, fatto in SSB..

Visto quindi che, per le attività in quota, effettuate con i palmari, si preferisce non essere soggetti all’installazione di antenne più performanti, come ad esempio una Yagi disposta in verticale, e questo solo per un discorso di praticità, il poter disporre di una antenna che”tiri” più di quelle normamente collegabili al connettore del palmare, ma che si possa mettere su in un minuto o poco più, credo che non sia una cosa da scartare a priori.

Sapete quanto pesa in tutto? 482 grammi e l’antenna è tutta qui!

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