QRP & Montagna

Gli Inizi, più di cinquant’anni fa

GLI INIZI … più di cinquant’anni fa… (IK0BDO Roberto)

Lo spunto per scrivere questo articolo mi è stato dato dalla lettura dell’articolo di Adamo I0AKP sul numero di Gennaio del 2002 del Notiziario V-U-SHF di Sandro I0JXX,nella sua rubrica ” ACCADDE venti anni fa “.

Il Notiziario, oggi in forma telematica, è un importante punto di riferimento per gli amanti delle VHF e superiori..

Che piacere ritrovare Adamo I0AKP, seppur in veste di articolista, lui che è stato uno dei miei punti di riferimento nella mia attività nelle frequenza superiori !

Per chi non conosce questo radioamatore, da troppi anni con i suoi apparati spenti, posso dire che, alla fine del secolo scorso, fu uno dei più attivi e conosciuti VHFer in Italia e all’estero.

Ritrovare Adamo, dopo un suo lungo periodo di assenza dalla radio …. ” Quando ho avuto il mio primo QSO con lui ? “, mi sono chiesto ? 

E così ho cercato i miei vecchi Quaderni di Stazione e li ho cominciati a sfogliare ……

Tutta la mia vita di radioamatore, contest degli ultimi venti anni esclusi, si può riassumere in soli dieci quaderni.

Ora il grosso del mio traffico è registrato sul PC, ma posso dire che sfogliare quelle pagine ingiallite e’ assai più romantico perché mi riporta ai tempi ormai andati. Non vi nascondo di aver provato una grande emozione aprendo il primo, che forse non parte esattamente dalla mia iniziazione, dato che riporta come data del primo QSO il 18/4/1959 …. La mia licenza, se non ricordo male, l’ebbi l’anno prima. Ritengo di aver forse annotato i precedenti mesi in qualche agenda andata smarrita.

Il primo QSO era con DL9DD in venti metri.

Avevo un’altra calligrafia, ero piu’ ordinato ed annotavo nei commenti frasi come “Interessante QSO” o ” Primo QSO in 28! Subito un W8 ! ” Allora mi chiamavo I1LS. Eravamo tutti I1. Andavamo in AM ed avevamo pochi soldi. Mi ricordo il pannello anteriore del mio trasmettitore, di compensato, ed era verniciato di alluminio per avere un aspetto più professionale.

Chi non aveva, come me, grandi mezzi, non poteva comperare un trasformatore di modulazione ed allora “andava” a portante controllata. Sembrava una specie di SSB, anche perché l’SSB non esisteva. Questo modo di modulazione lo si riconosceva perché l’SMeter passava repentinamente dallo zero all’ S-9 sotto modulazione.

Eravamo, noi poveracci, convinti che quel metodo fosse anche più efficace perché la portante veniva emessa solo quando si modulava, sicché si poteva tirare il collo alla valvola finale, e dargli modo di riposarsi nelle pause di modulazione. Erano convinzioni basate sul nulla, come molta della sperimentazione che noi, vecchi OM, abbiamo fatto in quei tempi.

….. Cosi’ continuo a sfogliare le pagine del quaderno, ingiallite dal tempo. Sempre in HF, con maggiore o minore assiduità, fino al periodo di stanca, che più o meno tutti gli OM hanno avuto, e che nel mio caso avviene dal 1961 al 1963. Mi accorgo di aver cambiato casa, stato civile e … apparato. E’ sempre un autocostruito, ma ecco uscire fuori la mia passione per il portatile. Era un apparato del peso di una ventina di chili grande come un Geloso G 209, apparato che tutti noi “poveracci” consideravamo come meta irraggiungibile. Però potevamo almeno copiarne la foggia e le dimensioni.

Questo mio apparato del 1963 era un All-Band in AM, dagli 80 ai 2 metri, quest’ultima banda inizialmente solo in ricezione superreattiva. La potenza di uscita era una quindicina di watt ed il modulatore era a transistor.  Era già una cosa innovativa; la seconda conversione era effettuata da un vecchio autoradio comperato su una bancarella. Andava ovviamente sia a 220 volt che a 12 volt: in quest’ultimo modo assorbiva qualcosa come 10 Ampere.

….. Continuo a sfogliare il quaderno ed arrivo al 1964 e trovo finalmente il primo QSO in 144 MHz. 

E’ il 12/6/1964 ed il mio corrispondente e’ I1FTS, il compianto Eugenio. Un grande tecnico ed un grandissimo amico. Ricordo che andavo spesso a trovarlo a casa sua. Aveva una grande stazione e laboratorio nel salone di casa sua.  La sua signora, a quanto pare, lo amava talmente tanto da permettergli di invadere quasi totalmente il salone, non solo con il rack e gli apparati, ma anche con il banco da lavoro e tutta la relativa minuzzaglia.

….. Trovo nel log I1FTS, I1SVS, I1AJS, I1BLA, I1AEB, I1AMU …..

….. Cambio quaderno di stazione e passo al 1965 e cominciano ad arrivare i DX in 144, sempre col ricevitore a superreazione: I1ACD da Santo Stefano di Ventotene, quando l’isola era ancora una colonia penale, della quale Alfonso I1ACD era direttore.

….. I1FCL da Rieti, I1ZJ da Avezzano ed ecco il 7/3/1965 I1FHZ da Orvieto…. TNX Ennio per la tua continua presenza in radio …..

Siamo nel 1965 ed è forse questo l’anno del consolidamento della mia passione per le VHF. I QSO sono quasi tutti effettuati in 144 MHz.

Le altre bande non mi interessano più. L’apparato migliora, con finali migliori e front-end (a valvole) più raffinati.

Arrivano i collegamenti con la Sicilia e con stazioni in /P.

I Contest VHF in Italia iniziano ad essere sempre più trafficati.

….. La cosa strana e che mi riporta indietro nel tempo è che nella colonna QRG è segnata la frequenza esatta (+/-).  La ragione era quella di prender nota della frequenza su cui trasmetteva quel particolare OM, perché a quel tempo non “si andava” a VFO, ma a quarzo. Non ricordo bene il perché; ovvero se era proibito dal Ministero o perché non si riusciva a costruire dei VFO stabili.

Di VXO non si parlava e dei PLL nemmeno ci si immaginava …….

Propendo più nel credere che corresse voce che l’uso del quarzo fosse obbligatorio.

….. Arrivo al 1966 e trovo i primi log VHF con i progressivi:

5/2/1966 22,17 I1CAU 144,950 59003 59011 GC21A (si noti il Locator, che anche esso è cambiato, nel frattempo, come struttura) !

A quel tempo, alla chiamata in contest veniva aggiunta la frase: “passo all’ascolto da 144 a salire (o da da 146 a scendere)”

I “ricchi” aggiungevano “a scendere e a salire” perché avevano due ricevitori. Ah, giusto: gli apparati erano sempre composti da un trasmettitore a XTAL ed un ricevitore. L’ascolto richiedeva tempo, perché dopo il termine della chiamata occorreva spazzolare la gamma a … scendere o a salire !

….. Sono al 27/7/1968 e trovo a log I5WWW.  Ricordo quel QSO perché mi chiesi se Mimmo I1WWW era matto. Infatti Mimmo, per quanto ricordo, fu il primo OM che in VHF si cambiò autonomamente il nominativo.

Eravamo tutti I1, ma lui si dichiarava I5 perché toscano !

Ed in quella pagina del Log è anche inserita la sua QSL, con nominativo I5WWW in rosso.

….. Ma ora sono giunto alla mia svolta radiantistica.

Da questo momento inizierò ad operare quasi esclusivamente in portatile.

E’ il 4/8/1968 e trovo annotato “Contest della Montagna”. Era quello che ora si chiama Alpe Adria VHF.

A me piaceva di più quando si chiamava  Contest della Montagna. Era frequentato oltre che dagli appassionati della radio, in special modo anche dagli amanti della montagna. Questo contest dell’Agosto 1968 prende diverse pagine del quaderno di stazione.

L’ultimo QSO, porta il progressivo 080, per un QRB totale di 11.900 Km. Le distanza venivano misurate col righello su un’apposita carta geografica tutta quadrettata.  Tutti i QSO venivano effettuati in split con un ascolto che mediamente durava una ventina di secondi.

Fare oggi un Alpe Adria VHF, se le cose non cambiano, ci fa portare a casa poco più del numero dei QSO di allora, ma con tanta tanta noia in più …

….. Da quella data in avanti trovo registrati sui quaderni di stazione di allora quasi solo logs di contest, tutti in portatile dalla zona cinque o dalla zona zero. 

E’ il tempo dell’AM, dei primi VFO a slittamento libero. Gli OM più bravi slittavano un po’ meno; il mio VFO, un Clapp se ricordo bene, era pluggato sullo zoccolo del quarzo e usciva a 8 MHz.

Da otto megahertz a 144 ce ne vuole e di lì una lunga serie di stadi  moltiplicatori. Perciò era richiesta una certa perizia da parte del corrispondente per inseguirmi in giro per la gamma. Si iniziava il QSO su una frequenza e si terminava in un’altra. Si cercava di stringere i tempi e passare tutti i controlli in un tempo minimo. Ma comunque i miei cento QSO a contest, più o meno, li facevo.

….. Gli anni passano ed arrivo al 1975. E’ l’ultimo anno dell’AM in VHF.

Il Log del Contest della Montagna riporta un progressivo finale di 86 QSO e 14.512 Km.

Il 1976 manca. L’AM è sparita e tutti sono passati all’SSB. Io non ero ancora attrezzato.

….. Continuo a sfogliare e trovo accanto ad un QSO del 29/1/1981 con IW2AOC l’annotazione “/2 Hotel Molise” Milano”  e nella colonna Classe Emissione “SSB 144 MHz”.

Ho appena comperato l’IC202 da I2LAG (SK). Mi rendo conto che nel frattempo i nominativi sono cambiati, oltre che al tramonto dell’AM. Anche io cambio nominativo, per aver dimenticato di rinnovare la licenza. A nulla sono valse le mie implorazioni per mantenerlo. Ora come ora non me ne importa più nulla. Il grosso dell’attività l’ho fatta con questo nominativo IK0BDO.

….. Nella stessa pagina di quel quaderno trovo finalmente:  31/1/1981 18,50 144 I0AKP , con l’annotazione “Notiziario V-U-SHF”, dato che mi invitava ad abbonarmi.

E’ questo il mio primo QSO con Adamo I0AKP, con l’OM che mi ha fatto ancor più affezionare alle VHF, se mai è possibile, e che ora incontro nuovamente con un filo, confesso, di vera commozione …..

Ed e’ il mio incontro con il Notiziario V-U-SHF, le cui copie cartacee di allora conservo gelosamente.

Il resto è storia di oggi: con l’IC202 inizia la mia vita QRP e le mie scorribande sulle montagne del Lazio e della Toscana.

In inverno, ogni domenica, mi recavo a fare la mia “terapia” sul Monte Rinsaturo ( Monti Lepini ), quando di SOTA in Italia non se ne parlava nemmeno e nemmeno di Radioavventura.

La “terapia” domenicale consisteva nell’andare ogni domenica sulla stessa  cima, installare la “5 Fracarro” e più tardi la “9 Tonna”, fare una diecina di QSO in SSB in 144 con  OM non proprio locali, quindi rismontare tutto e tornare a casa per il pranzo delle 13,30.

Il Monte Rinsaturo, che feci censire come SOTA LZ-038 non mi ci ha più rivisto nella sua vetta. E dire che ci andavo su tutte le domeniche !

Posso dire che anche il suo ricordo mi è restato come un qualcosa di raro e oggi irraggiungibile.

Per fortuna ho dei filmati girati lungo il percorso, che mi fanno rivivere i ricordi dei bei tempi andati.

Con affetto e simpatia.

Roberto IK0BDO.

Inverno 2002

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